Non tutto il colesterolo é cattivo. L’HDL è considerato quello buono. LDL invece è considerato cattivo in quanto si accumula all’interno delle arterie e può creare problemi anche gravi.

Credo sia noto a tutti che il colesterolo alto dipende perlopiù dal tipo di alimentazione. Va da se’ che il principale rimedio naturale  per abbassarne i valori del colesterolo è proprio quello che mangiamo.

 

 

Cibi da evitare in caso di colesterolo alto

Il primo stop è per la carne rossa, che va consumata non più di due volte alla settimana (meglio la carne bianca, anche tutti i giorni). Stesso discorso per il burro, la margarina e i formaggi stagionati. Purtroppo in questi alimenti i trigliceridi abbondano, quindi è fondamentale fare attenzione a non mangiarli troppo spesso e a non abbinarli: se a pranzo mangiate una bistecca, ad esempio, a cena evitate il formaggio.

 

Il secondo gruppo di cibi ‘pericolosi’ comprende gli zuccheri bianchi e i dolci, soprattutto se industriali. Il glucosio favorisce la formazione dei trigliceridi, per cui la moderazione è d’obbligo. Come nel caso della carne e dei formaggi, un consumo ridotto a un paio di volte la settimana mette al riparo dall’insorgere di problemi, ed è preferibile mangiarli al termine del pasto.

 

Nel terzo gruppo mettiamo un solo alimento, le uova: un tempo erano considerate le principali responsabili del colesterolo, ma negli ultimi tempi la loro pericolosità è stata ridimensionata. Di certo non è il caso di mangiare le uova tutti i giorni, ma una volta alla settimana non succede nulla. L’attenzione va invece posta sugli abbinamenti, nel senso che, come già detto per la carne, quando si mangia l’uovo è meglio non associare i formaggi e il burro, così da non creare un sovraccarico di trigliceridi.

 

Il divieto netto è poi ovviamente per tutti i cibi fritti. La frittura va limitata il più possibile, soprattutto fuori casa, perché non si può vigilare sul tipo di olio che viene utilizzato e comunque si tratta di un’assunzione massiccia di grassi. Una tantum, e preferibilmente in casa, questa è la misura giusta per chi soffre di colesterolo alto.

 

 

I cibi SI per il colesterolo

Si alle fibre. E’ importante privilegiare gli alimenti che ne sono ricchi, in quanto le fibre hanno la capacità di eliminare i trigliceridi. Via libera allora a pasta, riso e pane integrale; ai cereali integrali; alle verdure come broccoli, cavolfiore, piselli; ai legumi come lenticchie e fagioli. E ancora, le fibre si trovano in molti tipi di frutta fresca, soprattutto in quelli che contengono molta vitamina C: tra i più efficaci nella nostra battaglia contro i trigliceridi ci sono i kiwi e le arance, entrambi ricchi sia di fibre che della vitamina C, nutriente e antiossidante.

 

Si al pesce, soprattutto il pesce azzurro, grazie alla presenza degli omega 3 e omega 6. Questi sono tra i pochi grassi che risultano utili per l’organismo ed è il caso di assumerli almeno due volte alla settimana, alternandoli alla carne rossa e bianca.

 

Si alla frutta secca. Le noci, le nocciole e le mandorle sono ricche di acidi grassi importanti per l’organismo, quindi vale la pena di inserirle nell’alimentazione, seppur con moderazione, sia per le calorie che per eventuali allergie.

 

Si al cioccolato. In piccole dosi e rigorosamente fondente. Un quadratino al giorno fa bene, è antiossidante e aiuta a innalzare i livelli del colesterolo buono. Attenzione a non confondersi con il cioccolato al latte, che al contrario del fondente è ricco di zuccheri.

 

 

Stop colesterolo con le erbe officinali

Il prugnolo. Il prugnolo è un arbusto utilizzato nella tradizione popolare per le sue qualità depurative e lassative e in tal senso può venire anche in nostro aiuto perché favorisce l’eliminazione dei grassi dall’organismo. Si può assumere sotto forma di gocce o come infuso, facendo macerare i fiori secchi nell’acqua bollente e bevendolo poi a stomaco vuoto un paio di volte al giorno. In ogni caso il prugnolo va assunto rigorosamente sotto controllo medico.

Il rosmarino. Al rosmarino sono riconosciute proprietà antiossidanti e di stimolo del metabolismo, il che si ripercuote positivamente sul contrasto dei trigliceridi (ci deve essere un errore generale).  Si può assumere attraverso l’alimentazione ma anche come tisana, mettendo in infusione qualche rametto. Si può sminuzzare in acqua calda  consumando la tisana subito dopo i pasti. Ha inoltre il vantaggio di non presentare effetti collaterali, per cui può essere utilizzato anche per lunghi periodi.

Il fieno greco. Il fieno greco è utile in veste anti-colesterolo grazie ai suoi semi, ricchi di proprietà utili per la nostra causa. Questi semi agiscono direttamente sul colesterolo cattivo ostacolandone l’assorbimento e in tal modo impediscono che si accumuli nelle arterie. Il fieno greco si assume in compresse, rigorosamente sotto controllo medico.

Il pungitopo. Il pungitopo vanta importanti proprietà antinfiammatorie ed ha la capacità di rafforzare le pareti dei vasi sanguigni. In questo modo agevola la buona circolazione del sangue e riesce ad evitare il deposito del colesterolo nelle arterie. Proprio come il fieno greco, il pungitopo agisce più come prevenzione che come cura, ed è perfetto per i soggetti che hanno un accenno di colesterolo alto e vogliono intervenire per evitare che la situazione possa degenerare.

 

Rimedi contro il colesterolo

Enrico Nunziati

Enrico Nunziati

Collabora da anni con diversi siti web che trattano di erboristeria, salute ed erbe officinali. Attento spettatore del nostro ambiente ama viaggiare sopratutto in ambienti scarsamente antropizzati .
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