Malattia e anima

“Nessuno è vittima impotente del destino:
ognuno di noi è l’autore della propria evoluzione.”

 

Normalmente si potrebbe credere che le malattie che sviluppiamo siano puramente frutto di fattori casuali o solo di cattive abitudini. Come mai alcune persone sviluppano il cancro (avendo sane abitudini) e altre (con cattive abitudini) invece no? Perchè ci sono persone che fanno un infarto da giovani senza avere mai riscontrato problemi cardiaci in precedenza ed invece ci sono persone anziane che non sviluppano mai questa patologia? Potrei continuare all’infinito con questi esempi e tutto ciò dovrebbe farti riflettere… Molto dipende dalle abitudini alimentari, dallo stile di vita, dal pensiero positivo, dalla fede e dal altri fattori. Tuttavia, non sono solo questi i fattori che consentono ad una persona di essere immune dalla malattia rispetto ad un’altra.

Attraverso l’aiuto di esperti channeller e medium (professionisti) è possibile sapere e comprendere quali sono i patti che la nostra anima fa prima di incarnarsi nel corpo fisico dove avvengono delle vere e proprie sessioni di programmazione prenatale. In questo modo siamo noi (in maniera inconscia) che programmiamo la nostra vita sia nei nostri successi che nelle nostre difficoltà.

Programmando in anticipo la nostra vita (prima della nostra nascita) in una dimensione non fisica ma spirituale stabiliamo già direttamente una connessione tra anima e salute oppure tra anima e malattia.

 

La malattia come linguaggio dell’anima

La malattia è come un «messaggio in codice»: un sintomo o un insieme di sintomi che sono i segnali e anche le chiavi interpretative dei nostri bisogni profondi, intimi, dei nostri vuoti dell’anima, che esprime la propria sofferenza o la propria necessità di crescere spiritualmente ed evolvere attraverso il corpo fisico che la ospita. Quando un individuo comprende il significato profondo della malattia si possono risvegliare in lui le risorse dell’autoguarigione (insite in ciascuno di noi), che consentono non solo di guarire, ma anche di evolvere spiritualmente.

È proprio con questo approccio che cura i suoi pazienti Ruediger Dahlke (medico tedesco 61enne) autore di diversi libri e fondatore dell’Heilkunde Zentrum, cura i suoi pazienti nel centro di guarigione olistica di Johanniskirchen in Germania. Il dottor Dahlke deve la sua fama alla cosiddetta medicina interpretativa, approccio diagnostico e terapeutico che ha sviluppato e diffuso negli ultimi trent’anni

La depressione esprime un disagio dell’anima

Esistono molte malattie che sono una conseguenza di un “disagio” dell’anima e che vengono manifestate attraverso il corpo in quanto unico mezzo per esprimere un disagio del mondo invisibile in quello visibile più connesso alla materia. 

Prendiamo l’esempio della depressione che è riconosciuta ufficialmente dalla medicina allopatica come una malattia causata dalla carenza di Vitamina D e B, Ferro, Magnesio e di alcuni neurotrasmettitori (dopamina, serotonina, noradrenalina e ossitocina). Sicuramente è connessa alla carenza di queste sostanze che se introdotte a posteriori possono portare ad una regressione graduale, ma è sempre fondamentale comprendere il disagio profondo che ha portato l’individuo a perdere il contatto con se stesso e con la sua anima perchè altrimenti la malattia potrebbe ripresentarsi in futuro con disagi molto più accentuati. In ogni caso ci tengo a precisare che i farmaci sono spesso necessari e non bisogna mai sottovalutare questa patologia; spesso depressioni sottovalutate sfociano anni dopo con episodi che portano l’individuo ad un tentato suicidio.

La depressione è un processo che lentamente porta a perdere energia e si diventa come un corpo inerte ed incapace di reagire; secondo la mia visione è come un processo introspettivo che costringe ad isolarsi e ad osservarsi da dentro per comprendere il messaggio dell’anima. Molte persone depresse che ho conosciuto avevano perso il senso della loro vita e si ostinavano a fare un lavoro che non li soddisfava, ad avere una moglie/compagna/fidanzata con cui non avevano più dialogo, a frequentare amicizie che erano solo di convenienza e tanto altro.

Essere connessi al cuore

Sempre più spesso si sente parlare di connessione tra cuore e mente ma anche di coerenza. In un mondo frenetico e portato dalla società e dai media ad essere incentrato sulla mente, le persone sono sempre più nel fare e nel mentale piuttosto che essere nell’ascolto e centrate sul cuore.

Anche se la medicina afferma che l’anima risieda nel cervello, credo maggiormente al cuore come sede dell’anima e quindi per tale motivo direi che cuore e anima sono strettamente connessi. Ascoltare il proprio cuore e i suoi segnali, vuol dire  accogliere i messaggi dell’anima e del suo linguaggio “arcaico” e profondo.

La fede è fondamentale

La fede – intesa come fiducia in se stessi – e indipendemente dal proprio credo e dalla propria religione è un ingrediente fondamentale per affontare la malattia e comprendere ciò che la propria anima ha da dire; questo è ciò in cui credo fermante e che ho sperimentato di persona.

“Tutto è possibile per chi crede.”  – Gesù, 9, 23

Lavorare sul corpo per ascoltare l’anima

Credo profondamente alla filosofia ermetica, sinteticamente riassunta nella frase di Ermete Trismegisto «come sopra così sotto», che collega il grande ordine della creazione con la vita umana. In questa frase è simbolicamente espressa la connessione che esiste tra ciacuno di noi e l’universo intero. 

Secondo questa visione è fondamentale partire rispettando un ordine delle cose per ritrovare un equilibrio, come ad esempio ascoltarsi nella nostra parte più terrena (radici e corpo) per potere comprendere la parte più spirituale connessa al cielo (la nostra corona ovvero il settimo chakra). Un elemento fondamentale, consigliato come supporto al lavoro sul corpo, è il digiuno, che permette di ripristinare l’ordine e di far scorrere le energie in modo nuovo. Inoltre questa pratica è nota sin dall’antichità per la sua capacità di attivare i processi di autoguarigione del corpo e farci scoprire risorse interiori di cui non se ne aveva la minima consapevolezza. Chiaramente il digiuno è sconsigliato nel giorno stesso in cui si effettuano delle terapie (come ad esempio radio e chemio) ma può essere fatto nei giorni precedenti e successivi, come affermato dalla medicina complementare; tale pratica permette di eliminare sostanze tossiche, chimiche ed estranee dall’organismo, consentendo una detossificazione efficace e benefica di quest’ultimo e favorendo il ricambio dei tessuti e delle cellule del sistema immunitario

Voglio evidenziare anche l’importanza di effettuare un lavoro con la respirazione integrata: il potere e la forza del respiro consapevole sono davvero illimitati, ci rendono più vivi e pieni di risorse.

Personalmente lavoro con gli individui e con i loro traumi antichi attraverso il massaggio (in particolare il massaggio Bioenergetico in sincronia con la respirazione), gli oli essenziali che lavorano nel profondo e raggiungono direttamente l’ipotalamo bypassando i meccanismi di difesa della mente, il potere del suono e della vibrazione (campane tibetane ed altri strumenti).

Esistono inoltre diverse terapie a livello familiare per elaborare il proprio vissuto e prendere consapevolezza di antichi traumi come ad esempio la terapia di coppia, le costellazioni familiari e il genogramma che aiutano a prendere maggiore consapevolezza e incoraggiano la rielaborazione del trauma della nascita e altri più antichi.

La guarigione è ritrovare se stessi

Ci sono persone che hanno avuto un infarto perchè avevano smesso di ascoltare il loro cuore, chi è caduto in depressione perchè ha sempre rinnegato i propri talenti ed il proprio scopo di vita. Chi durante la pubertà non è riuscito a vivere la sua sessualità, ecco che il disagio si manifesta a livello fisico tramite l’acne giovanile. Se la nostra anima ha una forte e repentina necessità di crescere, se l’esistenza stessa ha bisogno di ritrovare una sua spiritualità e noi non glielo permettiamo, ecco che si manifesta l’insufficienza cardiaca, malattia in cui il cuore si ingrossa per esprimere il suo disagio a livello fisico. Le casistiche che potrei citare sono infinite ma tutte quante mettono in evidenza una mancanza di ascolto dei propri bisogni più profondi, esigenze che non devono essere imposte dalla società e che sono il vero e proprio cibo che l’anima richiede per nutrirsi e vivere la sua esperienza nel mondo fisico e materiale.

Nella mia esperienza personale di malattia (dopo più di un mese trascorso in ospedale e terapie che sto facendo da mesi) posso testimoniare che essa è solo un veicolo per portare un messaggio, un linguaggio “arcaico” dell’anima per farti comprendere che c’è qualcosa che non sta andando nella giusta direzione. È solo ascoltandosi nel profondo e accogliendo totalmente i disagi fisici (inclusa la malattia stessa) che possiamo andare oltre, imparare la lezione e attivare i processi di autoguarigione innati in ciascuno di noi e guarire dalla malattia.

 

Libri consigliati:

 

Malattia Linguaggio dell'anima nel Bambino

Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere


 

Cuore e Anima
Una nuova vita dopo la patologia cardiaca

 

Anime Coraggiose
Come scegliamo le nostre vite già prima di nascere

Voto medio su 36 recensioni: Da non perdere


 

La Malattia come Relazione Sospesa
Il metodo delle Biocostellazioni

Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere


 

Guarire la Propria Anima con la Metamedicina
La gioia di essere se stessi. 4 ore di videocorso e intervista

Voto medio su 17 recensioni: Buono


Maurizio Padrin

Sono un naturopata freelance della provincia di Monza e Brianza e da anni sono un sostenitore di uno stile di vita sano attraverso un regime alimentare corretto, lo sport, la prevenzione, il pensiero positivo, il contatto con la natura, il mantenimento del benessere psico-fisico e della salute attraverso i rimedi che la natura ci mette a disposizione.

Da diversi anni mi sono innamorato dello Yoga che pratico con regolarità tutte le mattine e utilizzo il suono (in particolare quello prodotto dalle campane tibetane) come strumento per portare armonia e benessere alle persone; inoltre sono un appassionato di crescita personale.

Sono uno sportivo da quando ero ragazzo e pratico con regolarità il running, il trekking e il ciclismo (mountain bike). Utilizzo la meditazione come strumento per essere sempre in buona salute, avere un approccio positivo alla vita, concentrarmi sulle soluzioni e non sui problemi, creare opportunità ed essere fonte di ispirazione per gli altri. Amo immergermi spesso nella natura per me luogo magico e incantato dove rigenerarmi; adoro gli animali.
Sono specializzato nelle seguenti tecniche di massaggio: cranio sacrale, bioenergetica, massoterapia, fasciale, sportivo/decontratturante, riequilibrio articolare, antistress su lettino e su sedia ergonomica.

Sono il fondatore e amministratore del portale www.DirezioneBenessere.com dedicato al benessere e alla crescita personale.

email: info@direzionebenessere.com
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