Il solstizio d’inverno è quel periodo dell’anno che segna l’inizio della stagione più fredda, il trionfo del buio sulla luce, della morte (simbolica) nei confronti della vita e che conduce ogni individuo a guardarsi dentro e a comprendere la necessità di un cambiamento radicale sia a livello fisico che spirituale. Chi è in grado di morire (simbolicamente) ogni anno in questo periodo e poi rinascere è una persona che ha imparato a risorgere dalle proprie ceneri come la fenice; la natura ci insegna che questo ciclo fa parte della vita infatti ogni anno possiamo notare come le piante perdano la loro bellezza, le loro foglie e il colore, si interiorizzano concentrando la linfa all’interno del tronco pronte per rinascere in primavera in tutto il loro splendore.

 

Quest’anno il solstizio d’inverno avviene il 21 Dicembre 2017 alle ore 17:28 (ora italiana). Nel periodo che va dal 21 al 24 Dicembre il sole sarà al suo minimo di intensità sia a livello di luce che di calore, per poi rinascere il giorno 25 Dicembre ovvero a Natale che corrisponde con la nascita del Dio Sole.

Il solstizio deriva dalla parola latina “Solstitium” che è composta dalle parole Sol (sole) e Sistere (fermarsi), infatti per l’intera durata dei tre giorni prossimi al solstizio è come se il sole si arrestasse nel suo percorso (a causa dell’eccentricità dell’orbita ellittica della terra) per riprenderlo successivamente sino alla sua rinascita.

 

È giunto il momento di abbandonare i vecchi schemi e la prepotenza dell’energia maschile, accogliamo l’energia femminile che tutto crea e accudisce con amore, realizziamo il nostro progetto di vita nella condivisione e nella gioia, apriamo il nostro cuore e lasciamoci trasportare dalla corrente della vita verso l’ingnoto.

  

 

La celebrazione del solstizio d’inverno nelle antiche tradizioni

Tra qualche settimana avrà inizio il periodo delle celebrazioni e dei festeggiamenti del santo Natale e, come ogni anno, la maggior parte delle persone spinta dalle abitudini sia famigliari che religiose, si dedicherà interamente al  consumismo più sfrenato e ai cosidetti “regali inutili”, senza essere consapevoli minimamente che durante questi giorni specifici dell’anno accade qualcosa di veramente unico e magico, un evento cosmico che assumeva un alto valore simbolico in tutte le sue forme per le antiche popolazioni. In questo articolo voglio parlare del solstizio d’inverno e della sua celebrazione senza fare riferimento ad alcuna religione, semplicemente portando attenzione al suo significato universale. “Non dimentichiamo, infatti, che il solstizio d’inverno iniziò ad essere celebrato dai nostri antenati in diversi luoghi del mondo a partire dalle costruzioni megalitiche di Stonehenge, in Gran Bretagna, di Newgrange, Knowth e Dowth, in Irlanda, nelle vicinanze delle incisioni rupestri di Bohuslan, in Iran, nella Val Camonica, in Italia, già in epoca preistorica e protostorica. Questo evento, inoltre ha ispirato il “frammento 66” dell’opera di Eraclito di Efeso (560/480 a.C) e fu allegoricamente cantato da Omero nell’opera (Odissea 133, 137) e da Virgilio (VI° libro dell’Eneide). Anche l’insieme delle popolazioni indoeuropee lo attendevano con impazienza e lo celebravano: i Gallo-Celti lo chiamarono “Alban Arthuan” (“ovvero la rinascita del Dio Sole”); i Germani, “Yulè” (ovvero la “ruota dell’anno”); gli Scandinavi “Jul” (“ruota solare”); i Finnici “July” (“tempesta di neve”); i Lapponi “Juvla”; i Russi “Karatciun” (il “giorno più corto”)”.

 

 

Il solstizio d’inverno ci invita al silenzio e ad ascoltarci

A livello esoterico, il solstizio è quel periodo dell’anno in cui è necessaria una pausa, una riflessione, un momento di interiorizzazione e meditazione, che consentirà ad ogni individuo nel suo cammino spirituale di percepire dentro di sé l’essenza del principio femminile e delle sue qualità: il riposo, la quiete, l’introspezione, il silenzio e il buio.

La fase di passaggio opposta al solstizio che va dal buio alla luce avviene in corrispondenza della giornata dedicata al Santo Natale (25 Dicembre), ovvero il giorno che ha dato la nascita a moltissime divinità,  Gesù, Buddha, Horus, Krishna, Mithra, Dioniso, Attis e molte altre che sono tutte simbolo dell’illuminazione.

 

 

Cosa accade esattamente durante il periodo del solstizio?

In questo particolare periodo dell’anno si avvertono grandi cambiamenti sia a livello fisico che psicologico, benché poche persone siano davvero consapevoli di ciò che realmente avviene. Infatti è da evidenziare che il periodo che va da Ottobre sino ai primi giorni di dicembre non è molto favorevole ai concepimenti, dovuto al fatto che le poche ore di luce giornaliere hanno notevole influenza sulla ghiandola pineale che riduce la produzione della melatonina, una sostanza che attiva le funzioni dell’organismo incluse anche l’attività degli ormoni sessuali. Invece, successivamente al giorno del solstizio d’Inverno le giornate iniziano ad allungarsi e la luce ha influenza positiva sulla ghiandola pineale, causando una maggiore produzione di melatonina che porta ad avere in generale maggiore energia e di conseguenza più energia sessuale a disposizione.

 

 

Celebriamo il solstizio con il suono

Ci sono diverse modalità per celebrare il solstizio d’inverno, ma quella che voglio citare in questo articolo è attraverso la  meditazione e il suono, due strumenti molto efficaci per entrare in contatto con il proprio sé superiore e riuscire a comprendere realmente sé stessi. Inoltre il suono è noto per il suo potere armonizzante sia a livello fisico che emozionale ed è un ottimo strumento per attivare i processi di autoguarigione.

 

 

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I Riti del Solstizio
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Maurizio Padrin

Maurizio Padrin

Sono un sostenitore di uno stile di vita sano e di un regime alimentare corretto, della prevenzione e del mantenimento del benessere psico-fisico e della salute attraverso i rimedi che la natura ci mette a disposizione. Effettuo trattamenti individuali o di gruppo con le campane tibetane e mi occupo inoltre di crescita personale. Sono un ricercatore e amo studiare e comprendere i meccanismi di funzionamento della mente umana e di tutte le sue potenzialità ancora sconosciute alla scienza. Inoltre sono specializzato nelle seguenti tecniche di massaggio: cranio sacrale, bioenergetica, massoterapia, fasciale, sportivo/decontratturante, riequilibrio articolare, antistress su lettino e su sedia ergonomica. Sono il fondatore del portale www.DirezioneBenessere.com
Ricevo in provincia di Monza e Brianza.

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