Nel corpo umano esistono in realtà moltissimi chakra (144) ben noti sin dall’antichità nelle tradizioni vediche dell’India, ma in questo articolo tratteremo solo i sette chakra principali conosciuti ed utilizzati in moltissime tecniche di massaggio, nello yoga ed in molte altre tecniche di riequilibro energetico.

 

 

 

Che cosa è un chakra?

Nel linguaggio Sanscrito il significato della parola chakra è ruota o disco è sta ad indicare uno dei principali centri energetici del corpo umano.

I chakra sono dei punti (o centri) in cui si trova il potenziale energetico umano, spesso sono associati ai gangli principali del sistema nervoso che hanno la loro ramificazione ai lati della colonna vertebrale e giungono agli organi fisici principali, in essi scorre un’energia che è ben nota con il nome di “prana“, la loro conoscenza è stata trasmessa a partire dall’antichità dalle scuole di Yoga utilizzate nelle diverse tradizioni Buddhiste e Induiste.

Molte correnti di pensiero e tradizioni condividono la teoria che i chakra funzionino in realtà come delle vere e proprie valvole energetiche, il cui scopo principale è quello di assorbire l’energia Universale, metabolizzarla, alimentare tutte le aure e rilasciare eventuale energia residua all’esterno.

 

 

Caratteristiche principiali dei chakra

I chakra hanno una sembianza simile a dei fiori a forma di imbuto è ciascun fiore è composto da un numero di petali differente, in oriente infatti vengono spesso definiti con il nome “fiori di loto“.  Il numero dei petali che compone un chakra corrisponde al numero di nadi o canali energetici di cui è composto e il cui scopo è quello di fare scorrere l’energia ai chakra e raggiungere così tutti i vari corpi sottili. Nel caso del primo chakra (muladhara) il numero dei petali (nadi) ad esempio è 4 (come potete notare nella figura sotto) sino ad arrivare ai 1000 petali del settimo chakra della corona (sahasrara).

 

 

In ogni chakra nel suo punto più interno esiste un condotto fatto a forma di stelo, che congiunge il chakra stesso al canale energetico principale chiamato “Sushumma” il cui scopo è di portare l’energia fino alla sommità del capo attraverso la spina dorsale. Esistono altri due canali principali chiamati “Ida” e “Pingala” che portano il prana e sono collegati rispettivamente alla radice sinistra del naso e a quella destra. Ogni singolo chakra è in continua rotazione, attraverso la rotazione stessa è in grado di attirare a sé le energie che in base al senso di rotazione del chakra possono essere accumulate o disperse.

Il senso di rotazione di ogni chakra dipende dal sesso della persona ed inoltre dal tipo di chakra, in questo modo viene consentito alle energie dei sessi opposti di completarsi a vicenda. Per essere più esplicativo voglio precisare che i chakra che nell’uomo girano in senso orario, a sua volta nella donna girano nel senso opposto. Il senso di rotazione oraria è rappresentato dall’aspetto maschile (energia YANG) che è caratterizzato dalla forza di volontà, dall’aggressività, forza bruta e dallo spirito d’iniziativa. Viceversa il senso di rotazione antiorario rappresenta l’aspetto energetico più femminile (YIN) accompagnato dalle sue caratteristiche di accoglienza, debolezza e ricettività. Il senso di rotazione quindi cambia da chakra a chakra ed è fondamentale conoscere tutti questi aspetti specialmente si si effettuano trattamenti energetici quali (massaggi, aromaterapia, reiki, ecc…).

Ogni singolo chakra, in realtà si estende di oltre 10cm dal proprio punto di origine anche se in base allo sviluppo spirituale della persona l’espansione può essere superiore ed inoltre la frequenza di rotazione, la vibrazione, il colore e la sua luminosità possono essere più intensi in individui più evoluti. In base alla loro dimensione e alla loro frequenza di rotazione, possiamo comprendere quale è lo stato di evoluzione spirituale della persona ed inoltre la quantità e la qualità di energia che ogni singolo chakra è in grado di assorbire.

 

 

Il primo chakra (muladhara)

Muladhara è il nome del primo chakra del corpo umano, la cui posizione è al disotto della spina dorsale, esattamente nel perineo (ovvero la zona situata tra ano e gli organi sessuali). Il suo nome significa (radice e sostegno) e si fa riferimento ad esso utilizzando i termini di chakra della base, centro della base o muladhara chakra. A livello fisico le zone ad esso associate sono il coccige, la parte bassa del bacino, il retto, il colon, la prostata, le ghiandole surrenali, l’intestimno crasso, le ossa, le gambe, i piedi, il sangue e la formazione cellulare.

In base alle tradizioni induiste questo chakra è collegato al pianeta Mercurio e le sue caratteristiche principali sono la sopravvivenza, la stabilità, la sicurezza economica, la fiducia e il radicamento con la terra. Di conseguenza uno squilibrio di questa chakra può condurre a seri problemi esistenziali all’individuo coinvolto.

Le caratteristiche principali di questo chakra sono il colore (rosso), l’elemento (terra) e il pianeta (mercurio). Il senso fisico ad esso associato è l’olfatto, non a caso gli animali riescono a percepire la paura degli altri esseri attraverso questo canale.

Le eventuali patologie e problematiche legate ad uno squilibrio di questo chakra possono essere: obesità, stitichezza, sciatica, emorroidi, artrite degenerante, anoressia nervosa, problemi alle ginocchia.

A livello emozionale uno squilibrio di questo centro energetico può portare eccessivi sbalzi di umore associati a paura, rabbia e tristezza.

Quando questo chakra è in perfetto equilibrio la persona si sente sostenuta e predomina la sicurezza e la voglia di vivere. A livello simbolico viene rappresentato da un quadrato con all’interno un triangolo di colore giallo e la punta rivolta verso il basso.

Personalmente ritengo che questo centro energetico sia quello più importante in quanto se in disequilibrio oltre a compromettere la qualità della vita quotidina, non permette all’individuo  di contattare i centri energetici superiori necessari ad un’ evoluzione più spirituale.

 

 

Il secondo chakra (svadhistana)

Tradotto letteralmente significa “dolcezza” ma esso viene anche chiamato comunemente come chakra sacrale o centro del sesso, ed è situato 3-4 cm sotto l’ombelico nella zona superiore dell’osso sacro e in corrispondenza con gli organi sessuali È il centro della creatività, delle emozioni e dell’energia sessuale ed è collegato con l’elemento acqua che produce in maniera continuativa la vita.

Le caratteristiche principali di questo chakra sono il colore (arancio), l’elemento (acqua) e il pianeta (venere). Il senso fisico associato ad esso è il gusto.

A livello fisico gli organi connessi a questo chakra sono: apparato genitale, intestino tenue, reni, vescica, colonna vertebrale ( zona lombare).

Le eventuali patologie e problematiche legate ad uno squilibrio di questo chakra possono essere: impotenza, frigidità, ansia, attacchi di panico, problemi alla prostata, nefrite, disturbi ai reni e alla circolazione, dolori lombari.

A livello emozionale uno squilibrio o il blocco di questo centro energetico possono causare eccessivi sbalzi di umore, incapacità di esprimere emozioni, mancanza di autostima e frigidità sessuale. Questo accade in quanto si è incapaci di vivere al meglio la propria sessualità; o si manifestano eccessive fantasie e dipendenze sessuali oppure al contrario si reprimono le proprie pulsioni sessuali.

Quando questo chakra è in perfetto equilibrio la persona si sente in perfetta armonia con il fluire della vita e dei sentimenti, ci si sente entusiasti e felici di vivere e la vita ci riempie sempre di grandi doni e sorprese.

 

 

Il terzo chakra (manipura)

Il suo nome significa “gioiello luminoso” e ci si riferisce ad esso anche come terzo chakra, chakra del plesso solare o chakra dell’ombelico. Le sue funzioni principali sono l’azione, la volontà, il potere e l’affermazione personale.

Il terzo chakra  essendo in stretta connessione all’elemento fuoco, racchiude la forza e la capacità di trasformare la materia in energia. Questo centro energetico è anche la sede dell’ego ed è connesso con la realizzazione dei propri desideri, le cui funzioni principali sono il controllo e l’accettazione. Le qualità che lo caratterizzano sono la sicurezza, la spontaneità, l’individualità e la collaborazione.

Le caratteristiche principali di questo chakra sono il colore (giallo), l’elemento (fuoco) e il pianeta (marte). Il chakra è situato nella zona del plesso solare, tra l’ombelico e lo sterno. Il senso fisico associato ad esso è l’olfatto.

A livello fisico gli organi connessi a questo chakra sono: lo stomaco, il pancreas, il fegato, la cistifellea, la milza e l’intestino tenue, denti e unghie.

Le eventuali patologie e problematiche legate ad uno squilibrio di questo chakra possono essere: problemi al sistema digestivo (ulcera, gastriti), ernia iatale problemi ai denti e alle gengive, diabete, depressione, cirrosi, iperattività, aggressività ed egocentrismo .

Nel caso di funzionamento in eccesso di questo chakra, dal punto di vista psicologico si possono manifestare arroganza e ipercriticismo verso gli altri, si è dominati dalla competitività e dal desiderio di potere, con la conseguente continua ricerca di controllare e di manipolare le altre persone. A differenza in caso di funzionamento insufficiente, l’individuo manifesta un senso di smarrimento e isolamento, scarsa fiducia in se stesso e nelle proprie possibilità, sensazione di impotenza, inadeguatezza, irritabilità. La persona vede qualunque cosa come un ostacolo o un problema ma non ha la capacità di superarlo.

 

 

Conclusione

In questo articolo (parte prima) ho citato solamente i primi tre chakra che sono quelli associati al mondo fisico e terreno. Nel prossimo articolo tratterò i rimanenti quattro che appartengono alla sfera del mondo “non fisico” e spirituale.

 

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Maurizio Padrin

Maurizio Padrin

Sono un naturopata freelance della provincia di Monza e Brianza e da anni sono un sostenitore di uno stile di vita sano attraverso un regime alimentare corretto, lo sport, la prevenzione, il pensiero positivo, il contatto con la natura, il mantenimento del benessere psico-fisico e della salute attraverso i rimedi che la natura ci mette a disposizione.

Da diversi anni mi sono innamorato dello Yoga che pratico con regolarità tutte le mattine e utilizzo il suono (in particolare quello prodotto dalle campane tibetane) come strumento per portare armonia e benessere alle persone; inoltre sono un appassionato di crescita personale.

Sono uno sportivo da quando ero ragazzo e pratico con regolarità il running, il trekking e il ciclismo (mountain bike). Utilizzo la meditazione come strumento per essere sempre in buona salute, avere un approccio positivo alla vita, concentrarmi sulle soluzioni e non sui problemi, creare opportunità ed essere fonte di ispirazione per gli altri. Amo immergermi spesso nella natura per me luogo magico e incantato dove rigenerarmi; adoro gli animali.
Sono specializzato nelle seguenti tecniche di massaggio: cranio sacrale, bioenergetica, massoterapia, fasciale, sportivo/decontratturante, riequilibrio articolare, antistress su lettino e su sedia ergonomica.

Sono il fondatore e amministratore del portale www.DirezioneBenessere.com dedicato al benessere e alla crescita personale.

Tel. 331-9668346
email: info@direzionebenessere.com
Maurizio Padrin
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