Tutti sappiamo che in una giornata abbiamo a disposizione il totale di ben 1440 minuti ma ben pochi sono in grado di utilizzarli al meglio. Come è possibile che ci siano imprenditori come Sir Richard Branson che hanno il nostro stesso numero di minuti giornalieri, ma che allo stesso tempo riescano a gestire ben oltre 440 aziende nel mondo? Giusto perchè avanza del tempo riesce anche a vivere per ben 6 mesi all’anno in un’isola di sua proprietà ai caraibi (Necker Island nelle isole vergini)! 🙂

Al contrario accade che ci siano persone che hanno un normalissimo lavoro come dipendenti di un’azienda (mediamente circa 8 ore di lavoro al giorno) ma che non riescono nemmeno a trovare il tempo per se stessi e durante il weekend magari devono anche riposarsi per recuperare le fatiche della settimana. Come è possibile questo paradosso? 

Credo che l’unico modo per essere padroni della propria vita sia imparare a gestire al meglio il tempo a disposizione focalizzandosi sulle attività da fare e stabilendone una corretta priorità, lasciare perdere le attività non indispensabili (guardare il cellulare, whatsapp, facebook, instagram e altri social network) ma soprattutto l’essenziale è non farsi prendere dai ritmi frenetici imposti dalla società e dalle abitudini quotidiane “nocive”.

 

“Non possiamo aumentare il nostro tempo a disposizione, ma possiamo scegliere come trascorrerlo.”

 

 

 

Esistono due categorie di persone

Elenco di seguito una serie di affermazioni che ti faranno comprendere a che categoria appartieni:

  • Lo scorrere del tempo è inquietante;
  • Voglio avere tutto sempre sotto controllo;
  • Gli anni passano talmente veloci che non li vedo nemmeno passare;
  • Non mi fido delle persone che non portano l’orologio;
  • Ho difficoltà a stare da solo a non fare nulla, a restare semplicemente in compagnia di me stesso;
  • Spesso mi si rimprovera la mia mancanza di disponibilità e la mia difficoltà ad ascoltare davvero qualcuno;
  • Ci sono delle cose nella mia vita, che mi preoccupano e alle quali preferisco non pensare. L’azione rappresenta per un buon mezzo per distrarmi;
  • I progetti e le attività si susseguono incessantemente nella mia vita e, anche se non riesco a fare tutto, continuo ad accumularne;
  • A volte ho l’impressione che la mia vita si svolga come su una scena teatrale e non so bene chi possa aver scritto il mio ruolo;

Se hai letto queste affermazioni e ti ci rivedi in alcune o addirittura tutte allora fai parte della categoria delle persone che non hanno mai tempo per se stessi e per dedicarsi a ciò che realmente amano; nel gergo ti trovi nella ruota del criceto e ne sei intrappolato, schiavo dei ritmi imposti dalla società.

 

Se invece non ti ritrovi nella precedente categoria legge queste affermazioni:

  • Dedico molto tempo all’ascolto di me stesso e agli altri. Molti hanno la tendenza ad approfittarne e a scaricarmi addosso le loro preoccupazioni;
  • Passo molto tempo a fantasticare;
  • Le attività di gruppo, con un orario molto preciso non fanno per me. Viva la libertà!;
  • Ci sono tante cose da fare nel tempo libero, e poi il tempo passa così in fretta. Il problema è soprattutto quello di sciegliere;
  • Mi irrita vedere tutte queste persone con la loro agenda come se fossero tutti Direttori Generali;
  • Ho difficoltà ad organizzarmi, a rispettare le scadenza, a fare previsioni. Adeguarmi ad un programma per me è una sofferenza;
  • Niente di meglio che lasciarmi guidare dagli eventi. Del resto cosa si può cambiare?;
  • Mi si rimprovera di essere “scollegato” dalla realtà, di non avere “buon senso” di “non rendermi conto” dellecose più semplici.
  • Se c’è una cosa che amo in assoluto è rimanere da solo per intere giornate, per potere leggere e studiare in tutta tranquillità;

Hai letto le affermazioni precedenti e ti ci ritrovi in alcune o tutte? Bene allora appartieni a quel genere di persone che non portano l’orologio e che non vogliono avere tutto sotto controllo, sanno che il tempo a disposizione è tanto ma è limitato.

 

 

Il tempo contato

Questa modalità di vivere il tempo è che quella che segui secondo il ritmo dell’orologio, o perlomeno con la consapevolezza che il tempo scorre e spesso velocemente. Questa sensazione è fondamentale perchè ti permette di arrivare in tempo sul lavoro, ad un appuntamento, rispettare le scadenze e se viaggi con i mezzi pubblici di arrivare in orario.

Spesso però vivere in questa dimensione con l’orologio al polso (pronti a guardarlo ogni 5 secondi) si rivela una grande trappola, che ti costringe a rincorrere il tempo con la sensazione di ansia e paura di non arrivare mai in orario agli appuntamenti.

L’importanza di conteggiare il tempo si è sviluppata nel lontano Medio Evo con l’affermazione dei centri urbani e la necessità di coordinare tutte le molteplici attività sociali (infatti i primi orologi sui campanili appaiono intorno al XIV secolo). Come si poteva pensare di pianificare dei progetti, delle attività lavorative e conteggiare il tempo impiegato nella propria prestazione? Per tale motivo il tempo contato è in parte indispensabile, ma non sempre necessario.

 

 

Il tempo non contato

Cosa significa vivere nel tempo non contato? Vivere in questa modalità consiste nel lasciare che le azioni, le parole o i pensieri seguano il loro corso naturale senza avere nessuna aspettativa riguardo l’esito e il risultato che porteranno.

Chi come me vive in questa modalità non presuppone l’abbandono del tempo contato (anzi questo è fondamentale), però fa un passo indietro rispetto alla società che impone dei ritmi frenetici e inizia a prendersi del tempo per se stesso (in primis) e rispettare tutte le scadenze del tempo contato (solo in secondo luogo). Spesso è sufficiente lasciare andare la mente e i pensieri per qualche minuto e avere la sensazione che sia trascorsa un’infinità di tempo, minuti preziosi che però hanno permesso di liberare la mente e allentare la morsa dello stress.

Il tempo non contato è una dimensione che ci pone in contatto con noi stessi e con le nostre origini, lontano dallo spazio e dal tempo scandito dall’orologio.

 

 

Ecco come trovare un equilibrio

Se hai compreso di essere schierato dalla parte del “tempo contato“sii pure consapevole di correre il rischio di diventare ossessivo e maniaco dell’orologio, precipitando in una spirale negativa. Forzandoti a volere gestire il tempo, rischi di non riuscire più a gestire niente di niente e la tua mente andrà in saturazione.

A differenza se hai compreso di essere un seguace del “tempo non contato“, ti sarai anche reso conto che in questa modalità rischi di rimanere in una dimensione non reale e di perenne incompiutezza.

Quindi che fare? A mio avviso il migliore modo di gestire al meglio il tuo tempo è quello di passare da una modalità all’altra in base alle esigenze e cercare di rispettare le scadenze; quindi se ti senti saturo e stanco passa alla modalità “tempo non contato”, mentre se hai degli obiettivi da portare a termine ti conviene passare alla modalità “tempo contato” e agire immediatamente senza procastinare.

 

 

Le abitudini nocive

Riconoscere le abitudini quotidiane che non fanno bene alla nostra salute e ci portano via tempo prezioso è fondamentale.

Hai già fatto una lista delle tue abitudini giornaliere? Se non l’hai ancora fatto ti invito a scriverle ora su  un foglio e rifletterci.

Quando hai riflettuto a sufficienza ti invito a prendere un altro foglio dove metterai in una parte le abitudini “sane” di quella lista che hai appena scritto, e dall’altra scriverai tutte le abitudini “nocive” che riconoscerai. 

Questo è già un buon inizio per riconoscere le tue abitudini malsane e iniziare ad eliminarle dalla tua ruotine quotidiana, riscoprendo così di avere molto più tempo a disposizione per te stesso e per dedicarlo alle tue passioni e a ciò che ti fa stare realmente bene.

 

 

Fissa un tempo e una scadenza per ogni singola attività

Come ho già scritto in questo articolo (clicca qui -> https://direzionebenessere.com/obiettivo-raggiungere-peso-ideale ) è fondamentale stabilire a priori degli obiettivi ben precisi (possibilmente suddivisi in sotto-obiettivi più semplici), quantifica anche il tempo stimato necessario per portare a termine l’attività e fissa una data di scadenza entro la quale l’obiettivo dovrà essere terminato.

Questo è necessario perchè il nostro cervello funziona in questo modo (per obiettivi) e se si procede diversamente si rischia di auto-sabotarsi e procastinare ad oltranza. Ti è mai capitato di ripeterti “lo faccio domani” e poi ti sei ritrovato dopo anni a non avere mai portato a termine  quel progetto o quella semplice azione? Scommetto di si e e ora starai sorridendo! 🙂

 

Ti do un semplice consiglio: affronta subito i compiti che ti sembrano difficili (le tue montagne insormontabili e i tuoi mostri) e vedrai che quando li avrai portati a termine ti saranno sembrati una cosa semplicissima!

 

 

Come gestisco io il mio tempo?

Sono trascorsi parecchi anni da quando decisi di lasciare il mio orologio “Sector” sul comodino per vivere in una modalità senza tempo, sia per il fastidio del peso dell’orologio sia per una sensazione personale di maggiore libertà. Devo dire che funziona alla grande, ma per le ragioni che ho spiegato prima non è possibile vivere al 100% in questa dimensione, così anche io ogni tanto guardo l’orologio del cellulare per regolarmi e rispettare le scadenze.

Oltretutto è importante avere una TO DO LIST (cartacea o elettronica) dove sono elencate le attività da fare giornalmente o settimanalmente; anche io ne utilizzo una ma il segreto è dare importanza e valore al proprio tempo come fosse denaro. Se in questo momento ti dicessi che ogni secondo del tuo prezioso tempo valesse 1€ sono certo che non ne sprecheresti nemmeno uno in attività banali e inutili! Vero? 🙂

 

Dopo la lettura di questo articolo spero che tu abbia imparato a fare buon uso del tuo tempo, in quali attività utilizzarlo e soprattutto con chi trascorrerlo. Il tempo è limitato ma se lo sappiamo utilizzare al meglio può sembrare infinito.

 

 

 

Libri e prodotti consigliati:

 


 

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Consigli e metodi per vivere con più soddisfazione e successo il proprio tempo personale e di lavoro

 


 


 

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Maurizio Padrin

Maurizio Padrin

Sono un sostenitore di uno stile di vita sano e di un regime alimentare corretto, della prevenzione e del mantenimento del benessere psico-fisico e della salute attraverso i rimedi che la natura ci mette a disposizione. Effettuo trattamenti individuali o di gruppo con le campane tibetane e mi occupo inoltre di crescita personale. Sono un ricercatore e amo studiare e comprendere i meccanismi di funzionamento della mente umana e di tutte le sue potenzialità ancora sconosciute alla scienza. Inoltre sono specializzato nelle seguenti tecniche di massaggio: cranio sacrale, bioenergetica, massoterapia, fasciale, sportivo/decontratturante, riequilibrio articolare, antistress su lettino e su sedia ergonomica. Sono il fondatore del portale www.DirezioneBenessere.com
Ricevo in provincia di Monza e Brianza.

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